Tra un buongiorno e un altro…

Capita a tutti di frequentare uno stesso luogo per un pò di tempo: la metro alla stessa ora, uno stesso bar al momento della colazione, lo stesso punto di vendita, il distributore di benzina, il luogo di lavoro e ti accorgi che uno dei volti che incontri inizia a diventarti familiare. Lo riconosci anche se non sai da dove viene, chi è, cosa fa…

A volte anche rimanere in fila può rappresentare l’occasione di un incontro; ogni circostanza può diventarlo. E, tra un buongiorno e un altro, accade che nascono nuovi contatti, forse nuove amicizie, occasioni di lavoro, di scambio di interessi che possono diventare comuni o che lo  sono già. Tra una domanda e l’altra, con uno spirito di iniziativa che spinge la curiosità a farsi largo, diventa tante volte così utile, simpatico, interessante, tanto che ti viene da dire tu per primo “buongiorno!!!” con un sorriso discreto e sincero.

In molti casi, ti sembra che l’altro non stesse aspettando altro che questo; in rare occasioni, ricevi uno sguardo interdetto che fredda il tuo entusiasmo; ma, non mi è mai capitato di ricevere uno schiaffo…

Spesso accade che sia io la prima a dire “buongiorno!” Mi interessa sapere degli altri, le loro passioni, i lavori svolti, i luoghi abitati.

E’ così che sono nati per me tanti rapporti interessanti ed è così che solo per considerare l’ultimo periodo, ho conosciuto nel nostro bar-ristorante abituale tanto accogliente “La Flaca” in via Adolfo Celi, una coppia straordinaria. Con Enrico e Dora (nomi di fantasia) abbiamo scoperto interessi comuni, idee, valori, politica, gusti condivisi e tanto altro. Ora che loro sono fuori Roma, ci scriviamo ed attendiamo con piacere di rivederci per continuare una quotidianità di aggiornamenti, racconti, confronti, risate e riflessioni che ci aiutano ad affrontare reciprocamente, più in – compagnia – ciò che ci accade. Grazie a loro, siamo diventati amici di un loro figlio dalla personalità molto intrigante, intelligente, ironico, affettuoso ed informatissimo su ogni ambito di suo interesse, sincero e diretto con il quale non devi mai farti il problema di filtrare ciò che racconti. Con lui, anche e sopratutto gli argomenti in cui abbiamo posizioni diametralmente opposte, diventano scontro gradevolissimo e interessante per nuovi apprendimenti.

Tutto questo per un “buongiorno” gustando cappuccino ed cornetto.

Ed è così, da una iniziativa con un sorriso ed un “buongiorno!” che ho anche incontrato la mia maestra di yoga dopo anni in cui cercavo di trovarne una che mi ispirasse fiducia e mi invogliasse a iniziare.

Un’intesa immediata, un incontro interessantissimo, complice e professionale, leggero ma intenso, con tanto racconto di noi anche nei silenzi. Siamo amiche e posso ben dirlo! Tra l’altro, si chiama Ana, il mio stesso nome in brasiliano. E’ dolce e forte, sincera ma anche ferma. Sa essere autorevole e tenera. Insomma, anche i Coach hanno bisogno di maestri. ed io l’ho avvicinata mentre faceva colazione dinanzi al suo tablet per chiederle di cosa si occupasse. Vi assicuro che mi si è aperto un mondo ed ancora mi riconosco il merito di quel “buongiorno!”.

Tutto ciò, in ogni caso non può prescindere da un approccio di speranza nei confronti degli altri; un incontro è una sorpresa, nel bene e nel meno bene ma, se non tentiamo, rischiamo di perdere tutto il positivo di ciò che potremmo scoprire o sentire, dalle conoscenze ai sentimenti ed alle emozioni.

Le difese ci impediscono di ricevere delusioni, è vero; ma non lasciano entrare nemmeno le splendide occasioni di felicità. Prevenendo, non avremo delusioni ma nemmeno opportunità. Chiudendoci, non saremo colpiti, ma nemmeno abbracciati.

In realtà, è anche una questione di fiducia in te. Se temi di incontrare l’ignoto che l’altro rappresenta, in fondo in fondo temi di non riuscire a controllare ciò che ti si presenta dinanzi. Ed il bello è proprio qui: non controllare ma lasciarsi contaminare da ciò che arriva e con prudenza fare filtro per non farsi male. Quindi, se temi di “incontrare” è perché temi di non riuscire a gestire ciò a cui non sei preparato. Forza! il mondo è pieno di belle persone come te e tante sono in attesa di incontrarti. 


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