Non è colpa tua!

Ti sarà certamente capitato di desiderare di fare qualcosa che ti piace, che hai rimandato più volte e dinanzi alla quale ti sei sentito frenato; avrai, altre volte, organizzato tutto per poter cambiare una situazione e invece hai preferito lasciar andare; agire, non agire, andare, non andare, scegliere, non deciderti…

Hai provato sconforto, insicurezza, timore di non riuscire, dubbi e ripensamenti, l’eterno “vorrei ma non posso!”-

Avrai creduto, quando eri bambina di aver deluso i genitori: la mamma che si prendeva tanta cura di te o il tuo papà che ti accompagnava ovunque e che lavorava tanto per “non farti mancare nulla”; ti sarai convinto forse di non essere all’altezza delle loro aspettative, di non essere il bimbo che loro volevano…

Mamma ti ripeteva sempre le stesse cose ogni sera quando dovevi andare a letto e rimaneva delusa quando al primo ordine di mettere il pigiama non eseguivi la regola che “mamma e papà non devono ripetere due volte la stessa cosa”.

Papà perdeva spesso la pazienza (non si sa bene perché) e pensava che tu non prendessi sul serio le tante regole che ogni giorno scrivevano il libro della tua educazione. Un bambino si, ma tanto “ribelle” che preferiva giocare, piuttosto che fare i compiti.

Un pò li temevi, un pò li sfidavi per quel bisogno innato di sapere fino a che punto potevi osare nel disubbidire. E mettevi alla prova il loro amore e ti opponevi alla regola per scoprire se il loro era un amore condizionato al tuo comportamento oppure un amore senza se e senza ma.

E ancora oggi forse credi di deludere, di non essere all’altezza e insegui una riparazione a quelle disubbidienze, a quei rinvii ad ogni regola, a quelle espressioni di sfida e forse ti punisci rinviando le cose che ti fanno piacere oppure cercando di accontentare chi capita o, ancora, di farti del male o di non autorizzarti ad essere felice, a stare bene.

Ancora oggi quelle urla di mamma e papà risuonano e ti immobilizzano.

Insicurezze, mancanza di stima in te stessa, scarsa fiducia nelle possibilità di costruire una qualità di vita che ti soddisfi; quel tuo sentire obbligatoriamente di darti da fare per tutti, di essere a disposizione, di prevenire i desideri degli altri e realizzarli, pur di essere riconosciuta…

“Non è per me!”, te lo sarai detto tante volte e che quella aspirazione lavorativa era troppo ambiziosa per te; quel senso di smarrimento quando i tuoi genitori non potevano essere più accanto a te, quelle esperienze che hai aggirato evitando di affrontarle proprio perché eri troppo solo…

NON È COLPA TUA! Hanno creduto bene di educarti al meglio e forse hanno richiesto il tuo rispetto senza dare troppo peso a ciò che volevi tu, ai tuoi momenti di sconforto, di incomprensione e, da più adulto, di delusione.

Non è colpa tua se le aspirazioni dei tuoi genitori messe in campo “per il tuo bene” ti hanno avvilito e ti hanno fatto credere di non essere all’altezza.

Non devi pagare nessun conto, né devi sentirti in colpa per averli delusi. Ti hanno amato così come sono stati capaci di farlo fino al massimo delle loro forze ed ora sei un uomo, che è ora faccia i conti con se stesso.

Non è colpa tua e devi convincertene mantenendo lucido il tuo legame con la realtà, valutando con speranza, fiducia, determinazione, continuità, tutto ciò che desideri e, se imparerai a osare pezzo per pezzo con prudenza e raccogliendo dati, ti renderai conto che davvero poche sono le esperienze che ti sono impedite.

Non è colpa tua se mamma e papà litigavano, né se papà si ammalò, né se mamma rinunciò alla sua carriera. Avrebbero potuto anche loro da adulti, fare scelte consapevoli e quasi certamente le avranno operate con lucidità. Non rinunciare, non sacrificarti, non rassegnarti…

Guarda ciò che ti interessa e valuta liberamente con un sano senso di realismo e vedrai che non ci sarà bisogno più né di punirti, né di compensare, né di soffrire per qualcosa di cui non sei assolutamente colpevole, per un debito che da anni ti trascini e che non riuscirai mai a pagare, semplicemente perché non esiste. Smetti di scusarti continuamente e di chiedere “ti disturbo?”. Non puoi piacere a tutti, per fortuna e innamorati di te, per come sei e per quel che fai. Sii fiera di te, lotta per l’affermazione di te e autorizzati ad essere felice!


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