La tua comfort zone…

Ci stai proprio bene, vero? È a tua misura, ti calza a pennello; te la sei costruita mattone per mattone a seconda di ciò che hai sperimentato da sempre, fingendo di non vedere ogni ostacolo non previsto…

Hai creduto che bastasse chiudere con quelli che non sono come te; oppure ti sei illuso che un contentino qui e là, un invito a cena senz’anima, un we “dovuto” servisse a tenere in piedi relazioni che fanno tanto comodo e che nulla chiedono ma poco offrono.

In altre situazioni, rassicurata dalla tua insicurezza nel contaminarti o di entrare in competizione, hai preferito allentare legami tanto importanti per chi li aveva coltivati da sempre; forse, piano piano hai stabilito distanze sempre maggiori per il timore di essere inglobata.

Credi di essere così permeabile, così debole, tanto attaccabile e così poco consapevole di quanto vali e di ciò che sei, per rimanere rinchiusa nel tuo orticello?

Forse, se continui a rimanere dove sei, convinta ogni giorno dalle rassicurazioni illusorie che hai imparato a costruirti, crederai che solo questo è felicità; ogni tanto aggiungerai collante a ciò che sta per sgretolarsi e farai tanta fatica a mantenere i mattoni l’uno sull’altro.

Tutto ti sembra così comodo, così agevole e lo comprendo; ti sembra di non dover cercare altro perché, tacciando come strane e sbagliate le esperienze che non ti rappresentano, credi di avere ragione solo tu e di riuscire a consolidare, a rafforzare la sicurezza in te.

Se hai identificato il comfort come luogo ideale senza considerarne i limiti; se il comfort assurge a una situazione in cui sguazzare senza che alcuno ti chieda nulla; se per rimanere nel confort il compromesso è la soluzione per evitare fastidi; se ti circondi solamente di chi rientra in questo comfort senza le contraddizioni che la vita riserva; se la confort zone ti richiede di liquidare come sbagliate culture ed esperienze pur di consolidare il tuo controllo su ogni differenza da te, probabilmente hai paura di vivere intensamente, di sperimentare le tue abilità, di confrontarti con gli altri credendoli superiori.

Pensaci e inizia a guardare quella tua comfort zone come la tua prigione. Tu puoi scegliere ciò che vuoi perché puoi! Vinci l’inerzia ed esci allo scoperto! Prova a dare piccole spinte al muro in un punto in cui ti appare più fragile! Forza! Crea un varco e guarda fuori.

Cosa ti stavi perdendo! Un mondo con una miriade di scelte, ipotesi di realizzazione, alternative alla tua quotidianità.

Metti in dubbio il tuo modo di considerare la felicità e prova a cercarla in altre persone, forse più esigenti ma meno banali. Immagina progetti nuovi, un nuovo modo di lavorare, addirittura un nuovo lavoro. E canta!!

Rischia con prudenza ma rischia. Accetta l’errore, la perdita come elemento necessario ad ottenere ciò che veramente desideri per te. Cerca tutto ciò che ti suggerisce la creatività negata dalla zona di comfort; pensa a come vivresti “se”, a quali sarebbero i tuoi rapporti se aggiungessi leggerezza e abbandonassi la tua capacità di giudicarli senza viverli.

Non ti spaventare, tu vali e puoi pretendere tanto di più da te. Quegli altri che consideri superiori o inferiori esistono comunque e non basta arroccarti per ignorarne l’esistenza. Coltiva la fiducia nei tuoi bisogni profondi e non accontentarti di evitare le difficoltà… da esse nasce la tua forza quando vorrai valutarle, affrontarle, superarle.

Io l’ho fatto tante volte e lo avrai certamente fatto anche tu! Non tirarti indietro proprio adesso. Non aver paura di nessuno perchè nessuno può dirti che non sei capace, nemmeno tu puoi dirlo a te stesso!

Più vivrai ascoltando la tua vera voce, impegnandoti nel seguirla, più il percorso sarà agevole.

Rischia di perdere qualcosa del tuo apparente equilibrio e buttati nella mischia. Nemmeno immagini quanto riceverai!

Certo, sarà tutto meno controllato ma, come tale, più vivo, più energico, più leggero, più a misura di te e scoprirai di riuscirci, che ti piace la meraviglia, che sei capace di affrontare l’imprevisto, che le sfide ti appartengono come non mai e che sai sorridere fuori dagli schemi.

Nemmeno sai quanti ti stanno aspettando, quanti abbracci ti sei negata, quante occasioni di festa in totale sincerità; su quante tavole, senza che tu lo sapessi, c’era sempre apparecchiato anche per te e nemmeno immagini quanti sentimenti ed emozioni hai lasciato oltre il muro. Non puoi recuperarle ma puoi scoprirle adesso una per una!


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