La fatica misura l’importanza che ti dai

In tanti anni di professione, differenti richieste di cambiamento rispetto a una situazione personale o di gruppo si sono alternate e ogni giorno si succedono per avere aiuto… Una coppia in crisi, un rapporto negativo al lavoro, difficoltà con la famiglia di origine, insoddisfazione di sé, una vita abitudinaria senza slanci né picchi e alti tanti obiettivi da raggiungere tra i più vari…

E quante di queste situazioni ho visto che da un primo incontro si aspettavano il miracolo, a illudersi che bastasse un incontro per rivoluzionare una situazione. Richieste da magia più che da coaching.

In tanti casi, c’è stato, in sostanza, un bisogno di lamentarsi, di ricevere consolazione, conferme, complicità, consensi ma, in fondo, poca voglia di impegnarsi per cambiare.

Al contrario, in tutto il resto dei casi, abbiamo condiviso la gioia per aver ottenuto più di quanto ci si aspettasse, anche perché al meglio non c’è limite e il benessere si amplifica e si diffonde in maniera incontrollabile, per fortuna.

La vita ha davvero una grandezza smisurata, è una potenza tra le nostre mani, uno scrigno per le nostre abilità, una riserva inesauribile di energie. Basta spostare l’attenzione dal “fuori di sé” al “dentro di sé” per sentirsi in grado di cambiare in meglio ciò che intristisce, demotiva, avvilisce. 

Invece di attendere i cambiamenti dell’altro, di guardare con lente di ingrandimento tutti i suoi limiti, considerare  inutili i tuoi tentativi di miglioramento perché gli altri “non ti seguono”, perché non guardi a ciò che puoi fare tu per cambiare lo stato delle cose?  Impegnati per realizzare in te quei cambiamenti concreti che fanno leva sulle “tue” potenzialità, anche latenti, per lavorare ad una qualità di vita che ti soddisfi?

Quante donne e uomini, giovani, adolescenti e persone non più giovanissime hanno trovato quel nuovo equilibrio nei loro rapporti da sentirsi felici per aver recuperato le proprie energie nella direzione di “impegno costante e tenace” per raggiungere il cambiamento necessario alla situazione!

Il segreto sta nel potenziare un elemento indispensabile alla felicità… Alla fine, conta quanto sei importante per te, quanto ritieni la tua vita degna di rispetto, quanto ti impegni e intendi investire su di te per far corrispondere la qualità del tuo presente e del tuo futuro al valore che ti attribuisci.

In questo periodo ho sperimentato la mia tenacia nel voler migliorare lo stato del mio corpo, a partire dai consueti dolori ai quali pare dobbiamo rassegnarci tutti, come dinanzi a un inevitabile destino. 

Ho incontrato una persona splendida, competente e capace nel suo lavoro, attenta alla personalizzazione dei suoi interventi con gli allievi ed ho iniziato con lei un percorso di Yoga. Uno speciale allenamento che accarezza, abbraccia i limiti e li rende potenzialità. So che tanti di voi praticano questa disciplina ma, fino ad ora, non avevo incontrato chi mi ispirasse tanta fiducia. Ciò che intendo trasmettervi è proprio la mia riflessione nata alla fine della scorsa lezione. Un’ora e mezza ricca di concentrazione e di movimenti focalizzati sulle mie zone doloranti… 

E’ stata impegnativa, a tratti, anche al limite del dolorante! Eppure, più faticavo, più sentivo dentro di me una forza nuova che veniva proprio dalla consapevolezza di “dover faticare” perché quella fatica sarebbe stata per me preziosa. Si è trattato infatti, via via che le richieste sulle mie articolazioni salivano, di una “fatica” sempre più leggera, salvifica, rilassante durante la quale si confermava la fiducia nel miglioramento. Quella fatica che sto continuando a fare ad ogni lezione è segno dell’urgenza che provo nel migliorare, è il mio dono al  mio valore, è il ringraziamento a quanto ancora possiedo in forza e mobilità; la mia fatica come strumento per essere più agile nel fare meglio e di più. Il tuo impegno, così come il mio, vince ogni sfiducia, ogni rassegnazione quando davvero credi di essere preziosa, quando valuti giorno per giorno la tua grande unicità e ti ribelli all’adattamento, all’inerzia, all’apatia. Ma devi faticare! La fatica di quel giorno ha fatto riemergere la consapevolezza di quanto io fossi importante per me. Avanti così!


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