Chi trova un amico…

I nuovi stili di vita concentrati, veloci, iperattivi, riducono certamente gli spazi per coltivare amicizie e per cercarne di nuove. Ma d’altro canto è pur vero che gli attuali mezzi di comunicazione agevolano nuovi contatti con spazi virtuali coltivati da innumerevoli follower con cui stabilire rapporti a volte duraturi.

Eppure, capita sempre più spesso nei miei incontri di coaching di sostenere e motivare persone che si sentono sole, specie dopo un amore finito. Poca fiducia nelle relazioni future, insofferenza verso i tempi morti, crisi del sabato sera, bisogno di confidarsi.

Diventa pesante ascoltare il silenzio, contare i minuti in solitudine, non avere a disposizione qualcuno con cui chiacchierare, dover andare da solo a vedere quel film di cui si parla tanto.

Forse, è da riflettere sul valore attribuito all’amicizia, proprio in conseguenza di quella agevole possibilità di trovare contatti con cui si trovano “amici”.

Se l’amicizia consiste nelle uscite del venerdì senza mai aprire il cuore a un livello profondo; se il racconto di sé non dà spazio a un ascolto attento e accorato di quello dell’altro; se è limitarsi a sorridere o annuire senza dire la propria per non rischiare di “rompere”; se comunicare è inviare messaggi cercati qui e là azzerando l’espressione di emozioni autentiche; se,dopo il primo occupato cadono nell’oblio quelle telefonate che ritornano il venerdì pomeriggio per impiegare il weekend, evidentemente stiamo parlando di altro…

L’amicizia è un’altra cosa: è una cosa seria!

I legami significativi richiedono impegno e autenticità. Certo, sono gioia, spensieratezza, leggerezza ma non consentono superficialità. Un amico non è la persona da cui attingere in maniera unilaterale o, ancora peggio, quello a cui dare perché un giorno potrà fare lo stesso in maniera speculare. L’amicizia è gratuità, assenza di interesse, capacità di dare senza aspettare il ritorno; è pazienza, ascolto, tenerezza, assenza di giudizio.

Un amico accresce la sicurezza perché conosce i punti di forza e sa incoraggiare, fa volare più in alto, fa essere forte oltre ogni immaginazione.

L’amicizia garantisce presenza anche quando intorno non c’è nessuno, costruisce momenti preziosi, ricchi di significati che aiutano a superare i limiti. È come vivere con la forza di due persone, con tenerezza verso gli errori e determinazione di tentare ancora. E anche l’obiettivo più lontano sembra più accessibile perché rende più superabile il rischio…

L’amicizia non giudica e, anche se nessuno può mettersi nei panni di un altro, è possibile uscire dai propri per immaginare cosa sta provando chi ci sta accanto; è spostare il punto di osservazione ed essere felice anche per situazioni che appaiono insignificanti o dolere per la perdita di un cane anche senza averne mai posseduto uno.

L’amicizia è un insieme sempre: vince, brinda, diventa amarezza e felicità, sogno e realtà, passato e futuro. È camminare in due anche da soli e sentire l’opinione di un altro senza avergliela chiesta. L’amicizia fa sentire una voce che incoraggia anche quando alle spalle non c’è nessuno e, quando si inciampa, miracolosamente ti fa trovare una forza incredibile che fa restare in piedi!

Quando inizia il lamento e la cantilena con tutti i nomi di amici che non sono presenti basterà chiedersi:

Ho costruito amicizie profonde?

Ho davvero rappresentato per qualcuno un vero punto di riferimento, un autentico aiuto alla sua felicità, ho sostenuto senza invidia le sue potenzialità?

Ho sorriso teneramente dei suoi limiti e sono stato un gratuito sostegno per realizzare di più e meglio?

Ho dato in abbondanza senza riflettere ?

Ho anteposto i suoi racconti ai miei? Cosa ho veramente conosciuto del suo passato, delle sue aspirazioni, dei suoi sogni?

La solitudine sarà sempre popolata se, anche per una sola persona, rappresenterai tutto questo.

Credimi, se hai una relazione in cui tua ti sei posto con sentimento gratuito e sincero, hai trovato un tesoro!


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