Cambia pettinatura

Ci sono mattine in cui lo specchio non ci rimanda solo un volto, ma una domanda e un disagio insieme: “Cosa mi disturba? C’è qualcosa fuori posto?” Quella ciocca, sempre collocata nella stessa posizione dall’adolescenza, si ribella alla forza del mio pettine e non regge più come allora. Balsamo e lacca nulla possono…

In quello specchio, finanche la calvizie può sembrare disordinata mentre continui a passare sulla testa la mano ricordando gli anni in cui i tuoi capelli erano il tuo vanto.

Eppure, sai bene che tutto si muove intorno a te. Non è un allarme, è una constatazione.

Cambiano le parole che usiamo e i tempi delle risposte; cambiano i modi di incontrarsi, di lavorare, di discutere, di amare; si modificano le priorità, i linguaggi, perfino le pause.

Impegnarti a rimanere immobile mentre tutto evolve, può sembrare rassicurante; ma nel tempo potresti irrigidirti e sentirti ancora di più fuori posto.

Prova, invece, ad assecondare quella ciocca ribelle e cambiale verso; e se la tua testa è calva, scopri quanto questo potenzia l’intensità del tuo sguardo e non distrae chi ti guarda diritto negli occhi.

Non frenare il tempo e vinci il timore di scoprire che il mondo non gira con il tuo ritmo ma rivedilo e modificalo perché adattarsi non significa dissolversi, perdere identità o essere debole: significa scegliere di partecipare, di esserci, di lasciare il segno. La tua maturità non la misuri con lo sforzo di rimanere uguale nel tempo quanto, piuttosto, nel lasciare andare la superficie tante volte rimaneggiata per imparare a custodire la sostanza.
Rivedi il tuo modo di comunicare, senza scimmiottare giovanilismi di facciata; rimani fedele a te, ma non sempre alle tue annose abitudini: la coerenza custodisce i valori mentre la rigidità difende le forme e può spezzare le relazioni che contano. Gli altri cambiano e non puoi continuare a giudicarli se non li aiuti ad accettarsi per come sono.

Cambia il modo in cui ascolti e ti ascolti, genera ed elabora nuovi apprendimenti; modifica l’approccio con cui fai domande ed affina la percezione delle emozioni altrui senza pensare, mentre chiedi, alle risposte da dare; cambia il modo in cui incontri gli altri senza temere di essere sopraffatto, senza dover compiacere, né inseguire.
Rilassati e scopri la leggerezza di procedere al passo di chi ti sta accanto. Respira…ascolta la musica, fai passeggiate nel tempo che attraversi ma vai sempre avanti…

Ogni epoca ha il suo ritmo, ogni generazione ha il suo codice, ogni relazione ha il suo linguaggio.

Probabilmente, non dovrai stravolgere alcunché.
Forse ti basta spostare la riga, accorciare una frangia, alleggerire il colore, rinnovare il taglio…

Cambia pettinatura, se necessario. Il tuo sguardo te ne sarà grato.


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