Se non ti vedono…

Se ti è capitato di entrare in una riunione e vedere che tutti aspettano che tu prenda la parola; se spesso ti vengono riconosciuti spontaneamente i meriti che hai; se quando parli, gli altri ascoltano con attenzione e ti fanno domande pertinenti… allora questo post probabilmente non ti è utile.

Ma se durante quella stessa riunione hai proposto un’idea che è passata quasi inascoltata e poco dopo, ripetuta da qualcun altro, è stata accolta con entusiasmo; se nei gruppi sei spesso quello che segue decisioni già prese; se la tua opinione viene richiesta raramente e la tua presenza sembra fare poca differenza… allora forse conosci bene quella sensazione.

È una ferita discreta. Non fa rumore. Non provoca necessariamente conflitti. Ma, a lungo andare, consuma.

All’inizio la chiami coincidenza. Poi succede ancora e ancora finché, quasi senza accorgertene, inizi ad adattarti.

Parli più piano, misuri le parole, ti prepari mentalmente prima di intervenire, cerchi conferme, ti giustifichi, spieghi più del necessario. E qualche volta finisci persino per pentirti di aver espresso ciò che pensavi.

Piano piano smetti di guardarti con i tuoi occhi e inizi a guardarti con quelli degli altri.

Ed è qui che si nasconde il rischio più grande: non essere sottovalutati. ma arrivare a sottovalutarsi. Il mancato riconoscimento può diventare una lente deformante attraverso cui leggiamo noi stessi.

Prima di convincerti di essere davvero trasparente, insignificante o poco interessante, fermati.

Guarda quanta strada hai percorso, quante difficoltà hai affrontato, quante cose hai costruito, quante persone hai affiancato in situazioni delicate.

Il tuo valore non diminuisce perché qualcuno non lo vede!

Non tutto ciò che è prezioso viene riconosciuto immediatamente.

Molte delle cose più importanti della vita crescono nel silenzio, lontano dagli applausi.

Per questo non rincorrere ostinatamente chi non ti vede, non consumare energie nel tentativo di convincere tutti del tuo valore, non modificarti per adattarti a ogni contesto, non indossare maschere che non ti appartengono.

Coltiva invece ciò che ti rende autentico, affina le tue qualità, sorridi, resta disponibile all’incontro.

E continua a camminare.

Le persone capaci di riconoscere il tuo valore esistono. Ma spesso non le trovi mentre insegui chi ti ignora.

Le incontri quando smetti di mendicare attenzione e inizi semplicemente a essere te stesso perché il riconoscimento più importante non è quello che arriva dagli altri ma quello che sei disposto a concederti ogni volta che ti guardi allo specchio.

E, se guardi bene, scoprirai che sei molto più di quanto certe persone abbiano saputo vedere.


Pubblicato

in

da

Tag: